La richiesta d’aiuto è il primo passo verso il cambiamento
Nel corso della vita può capitare di attraversare momenti ed esperienze che mettono in discussione il nostro equilibrio e il modo in cui ci siamo raccontati e costruiti fino a quel momento.
Viviamo in una realtà sempre più frenetica, nella quale lo stress è diventato una presenza frequente. Le richieste quotidiane possono essere numerose e pressanti e, a volte, possiamo avere la sensazione di doverci sdoppiare per riuscire a rispondere a tutto: al lavoro, agli impegni, alle responsabilità, alle relazioni e alle aspettative, nostre e degli altri.
Anche i momenti di cambiamento possono rappresentare una fonte importante di fatica emotiva. Un cambiamento nell’attività lavorativa, la perdita del lavoro, una difficoltà nella relazione di coppia, una separazione, la nascita di un figlio, un matrimonio o qualsiasi altro passaggio significativo possono creare una frattura con ciò che conoscevamo, portandoci a confrontarci con nuove richieste e nuove responsabilità.
Non sempre, però, è necessario attraversare un’esperienza esclusivamente negativa perché possa emergere una difficoltà. Anche eventi desiderati e positivi possono comportare un forte carico emotivo e richiedere un processo di adattamento.
Può inoltre accadere di trovarsi in difficoltà di fronte a situazioni che, in passato, eravamo riusciti ad affrontare. Questo non significa essere diventati più fragili: ogni momento della nostra vita è diverso e ciò che siamo, ciò che viviamo e le risorse che abbiamo a disposizione possono cambiare nel tempo.
Questi sono solo alcuni esempi di situazioni nelle quali può essere utile chiedere un sostegno psicologico.
Chiedere aiuto significa concedersi uno spazio e un tempo personali, un luogo in cui potersi fermare, ascoltare e prendersi cura di sé, senza giudizio.
Che cos’è la psicoterapia?
Il termine psicoterapia deriva dal greco: psyché, “anima”, e therapeía, “cura”.
La psicoterapia può quindi essere intesa come un percorso di cura della sofferenza psichica, che può manifestarsi attraverso diversi sintomi, come ansia, tristezza, stanchezza, paure e fobie, pensieri ossessivi o altre forme di disagio che, protratte nel tempo, possono incidere significativamente sulla qualità della vita e sul benessere della persona.
Uno degli obiettivi della psicoterapia è quello di favorire una riduzione della sintomatologia e, soprattutto, di promuovere un cambiamento che possa essere significativo e duraturo.
Perché questo possa accadere, è importante poter comprendere ciò che si sta vivendo: riconoscere le ragioni del proprio malessere, aumentare la consapevolezza di sé, del proprio modo di essere, dei propri bisogni e del significato che attribuiamo alle esperienze e alle relazioni.
La psicoterapia è, quindi, un percorso di conoscenza e trasformazione, che permette di guardare alla propria storia con nuovi strumenti e prospettive.
La sua meta non è diventare qualcun altro, ma ritrovare la possibilità di riappropriarsi della propria esistenza, delle proprie scelte e del proprio modo di stare nel mondo.
La psicoterapia può essere indicata nel trattamento di:
- disturbi depressivi
- disturbi d’ansia
- disturbi dell’alimentazione
- disturbo ossessivo-compulsivo
- dipendenze
- disfunzioni sessuali
- disturbi di personalità
Chiedere aiuto non è un segno di debolezza.
È il primo passo per iniziare ad ascoltarsi, comprendersi e prendersi cura di sé.
La
psicoterapia ha luogo là dove si sovrappongono due aree di gioco,
quella del paziente e quella del terapeuta. La psicoterapia ha a che
fare con due persone che giocano insieme. Il corollario di ciò è
che quando il gioco non è possibile, allora il lavoro svolto dal
terapeuta ha come fine di portare il paziente da uno stato in cui non
è capace di giocare a uno stato in cui ne è capace.
(D.
Winnicott)